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Emianopsia post ictus: possibile il recupero?

Emianopsia post ictus

L’emianopsia è solitamente la conseguenza di una lesione cerebrale, sia essa dovuta a un trauma diretto, a un tumore o a un ictus. In ognuno di questi casi infatti il cervello può rimanere danneggiato e l’immagine percepita tramite il nervo ottico può essere elaborata in maniera anomala o può non arrivare completamente all’area cerebrale addetta alla vista. In questi ultimi casi si parla di emianopsia, cioè della perdita di metà campo visivo, solitamente lo stesso per entrambi gli occhi (emianopsia omonima).

Cosa percepisce il paziente colto da emianopsia?

In alcuni casi il paziente stenta a riconoscere immediatamente il problema che lo affligge; ciò che invece nota con facilità è la percezione di persone ed oggetti che compaiono improvvisamente (e che spesso spaventano!), la tendenza a rovesciare le cose poste su un tavolo o un piano da lavoro, la difficoltà a leggere o a seguire il filo quando si passa alla riga successiva della pagina o il disagio quando si è in mezzo alla folla per la difficoltà di gestire gli spazi.

Nella maggiorparte dei casi il problema sorge in seguito ad ictus cerebrale, principalmente se colpisce la zona occipitale del cervello, quella deputata alla vista. In questo caso il paziente deve affidarsi a dei medici specialisti per tutta la riabilitazione che molto spesso, in caso di ictus, deve concentrarsi anche su problemi di mobilità e di perdita delle capacità cognitive del paziente che non riuscendo ad esprimersi chiaramente rende difficile una diagnosi precisa del problema.

Come viene diagnosticata l’emianopsia e come si affronta?

Quando il paziente è collaborativo il medico può tentare di introdurre nel suo campo visivo (e contemporaneamente nel proprio) un oggetto così da valutare il momento in cui il soggetto lo nota; questo test va ripetuto solitamente per tutti e 4 i meridiani oculari per essere sicuri di quale sia la metà del campo visivo da cui il paziente non riesce a vedere chiaramente.

L’emianopsia viene presa in considerazione quando la fase acuta dell’evento traumatico, come l’ictus, si stabilizza e la situazione del paziente tende a non mutare; questo avviene solitamente dopo 6 mesi dal trauma in seguito ai quali è possibile concentrarsi sulla riabilitazione. Fortunatamente il problema specifico spesso si risolve con un miglioramento spontaneo (nel 50% dei casi entro il primo mese) ed avviene con la percezione inizialmente della luce, poi del movimento, delle forme e del colore. Per i pazienti di stroke, dal punto di vista farmacologico la ricerca sta studiando il possibile utilizzo delle cellule staminali, ma ancora i risultati devono essere accertati.

Qual è l’approccio riabilitativo all’emianopsia?

Nei casi di emianopsia i medici possono tentare il recupero della funzionalità della parte lesa o la compensazione del deficit. Vi sono 3 tipi di terapie riabilitative tra cui il medico sceglie quella che ritiene più opportuna per il caso specifico.

La Optical Therapy cerca di compensare il danno con delle lenti prismatiche in grado di spostare la visione degli oggetti posti nel campo visivo cieco in quello funzionante; l’Eye Movement Therapy cerca di allenare il paziente ad utilizzare il proprio campo visivo sano per la visione della zona buia; infine la Visual Restoration Therapy cerca di restituire la funzionalità all’area lesa, questa tecnica è ancora sotto studio, ma cerca di stimolare i recettori del campo visivo alterato per cercare di “risvegliarli” dal malfunzionamento.

Perché è importante il recupero?

Può sembrare che la visione periferica non sia di fondamentale importanza, ma un paziente che cerca di recuperare le forze e le proprie funzionalità in seguito a un trauma coinvolgente e devastante come può essere un ictus, ha bisogno di recuperare il più possibile tutte le proprie capacità, specialmente quelle che possono influire sia sulla socialità che sulla propria sfera intima. È infatti fondamentale che un paziente cerchi di ritrovare il proprio benessere nella possibilità di muoversi tra la gente senza aver timore di urtare contro chiunque gli sia accanto e possa anche concedersi del tempo per se stesso con la lettura piacevole di un libro o una rivista.

13 Responses so far.

  1. Avatar bernardo ha detto:

    Buongiorno, vorrei sapere se siete in grado di potermi aiutare a guarire da una
    emianopsia omonima laterale destra dopo un trauma cranico e 16 giorni di coma. Ho 34 anni
    Grazie

    • Avatar Valerio Sarmati ha detto:

      Caro Bernardo, purtroppo possiamo solo suggerirti di rivolgerti al tuo neurologo per intraprendere le cure necessarie. Direttamente su questo aspetto non possiamo fare altro se non informazione, mi spiace. Ti invitiamo però a scriverci come procede il tuo recupero e come ti sei mosso per ottenerlo, in modo da poter rendere questa pagina più utile. grazie

  2. Avatar bernardo ha detto:

    Salve, ho 34 anni e dopo un trauma cranico e 16gg di coma, adesso ho una emianopsia omonima laterale dx.
    C’è cura? Posso guarire? Mi potete aiutare?
    Grazie

  3. Avatar bernardo ha detto:

    Cure per Emianopsia omonima laterale destra?

  4. Avatar claudio ha detto:

    Buon giorno,mio cognato di 51 anni ha avuto un mese fa un ictus ischemico con problemi al campo visivo ad entrambi gli occhi,volevo sapere dove sono dei Centri di Riabilitazione che insegnino degli esercizi per migliorare tale problema.
    Vi ringrazio in anticipo

  5. Avatar salvatore russo ha detto:

    è la prima volta che mi vorrei m ettere in contatto con voi perchè sono un paziente affetto da emiparesi dx. Per fortuna la mia affezione non mi ha invalidato in maniera tale da non potere essere parzialmente autonomo nel gestire i miei bisogni fisici.Tuttavia, mi sono fatto visitare presso la Divisione di Neurologia dell’Azienda Cannizzaro di Catania, diretta dal dott.Costanzo e sono stato inviato presso l’Istituto Villa Sandra nella mia città edevo dire che sto ricevendo le attenzioni e le cure dovute. Ho voluto comunicare ciò per aiutare altri. Grazie per l’attenzione e per la Vs. missione!!!!!!!

  6. Avatar bernardo ha detto:

    Vorrei sapere se sono state trovate cure o rimedi per Emianopsia.
    Grazie

  7. Avatar Daniele ha detto:

    Leggendo il vostro articolo…
    http://www.gruppo-ictus-onlus.org/ultime-notizie/emianopsia-post-ictus-possibile-il-recupero-398/
    …si parla di tre tipi di terapie riabilitative.
    Sono interessato a conoscere dove reperire maggiori informazioni sopratutto relativamente alla Optical Therapy (cercare di compensare il danno con delle lenti prismatiche in grado di spostare la visione degli oggetti posti nel campo visivo cieco in quello funzionante) in zona Bologna ed Emilia Romagna in generale.
    Ho 49 anni, sono affetto da Emianopsia DX dopo un ictus avuto circa tre mesi fa, sono seguito da diversi neurologi…e nessuno mi ha mai fatto accenno di questi ausili!!
    Per favore dove posso reperire informazioni serie sull’argomento in zona Bologna ed Emilia Romagna in generale?
    Grazie.

  8. Avatar paolo ha detto:

    In seguito ad un ictus mi sono ritrovato con questo problema.
    Nessun neurologo e nessun oculista ha saputo aiutarmi né tanto meno indirizzarmi in qualche struttura riabilitativa in quanto loro stessi non ne erano a conoscenza. Ho quindi contattato i maggiori ospedali di Milano (dove vico) chiedendo informazioni a riguardo. Il risultato è stato lo stesso. Nessuno sapeva nulla. Per ultimo ho contattato l’istituto dei ciechi il quale mi ha chiesto di far sapere a loro se fossi mai venuto a capo di qualcosa…
    Su internet è sempre tutto molto facile ed efficiente. Peccato che la realtà sia sempre molto diversa..

    • Avatar Gruppo Ictus Onlus ha detto:

      Hai ragione Paolo, purtroppo è un campo particolarmente poco approfondito, anche noi che veniamo a contatto con migliagli di persone colpite da ictus e molti di loro hanno il tuo problema non siamo ancora riusciti a trovare un appoggio , un nominativo o una struttura specifica che offra un trattamento specifico e che sopratutto porti risultati costanti non dovuti cioè alla normale evoluzione spontanea del problema emianopsia. Speriamo davvero presto di scrivere qualcosa di più concreto

  9. Avatar Sonia ha detto:

    Molto interessante l’articolo!
    Vorrei sapere un riferimento in procincia di Treviso o Pordenone dove poter avere questo genere di supporto riabilitativo per emianopsia post ischemica.
    Grazie.