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Depressione post ictus: non riguarda solo il malato

depressione post ictusPer alcune malattie la cura è particolarmente lunga e difficile e spesso, quando gli ostacoli superano la propria forza d’animo, è possibile che un paziente cada in depressione. Oggi si abusa di questo termine considerando “stato depressivo” qualsiasi forma di affaticamento psicologico o di morale a terra, ma in realtà la depressione è una condizione clinica ben precisa che può essere grave e può influire in modo determinante sulle terapie e le cure necessarie a superare la malattia stessa. In particolare in seguito a un ictus, le difficoltà riscontrate nel compiere i più semplici gesti quotidiani, gli stessi che fino al giorno prima potevano essere eseguiti con estrema facilità, fanno scaturire, nel 30-35% dei casi, la depressione vera e propria che rallenta la riabilitazione e si autoalimenta con i piccoli normali insuccessi che possono presentarsi durante la terapia.

Come si presenta la depressione post ictus?

Gli specialisti hanno definito 9 sintomi caratterizzanti della depressioneinappetenza e perdita di pesodisturbi del sonno, senso di tristezza profondapensieri di mortebassa autostimadifficoltà a concentrarsistanchezzaperdita di interesse per qualsiasi cosa, agitazione o rallentamento psicomotorio; se almeno 5 di questi sintomi sono presenti contemporaneamente e quotidianamente in un soggetto, si può parlare di depressione.

Nel caso di ictus però molti di questi sintomi possono essere dovuti anche alle lesioni cerebrali conseguenti alla malattia e diventa estremamente difficile anche per il medico specialista diagnosticare una depressione post-ictus. È comunque fondamentale che si faccia il possibile per evitare il crollo psicologico del paziente in quanto il disinteresse per le cose provocato dalla depressione può impedire il progredire della riabilitazione e può aumentare ogni giorno di più ad ogni minima difficoltà.

Purtroppo un altro elemento che può rallentare la guarigione di un paziente è il mancato supporto familiare nel difficile percorso della terapia.

Cosa provano i familiari di chi ha avuto un ictus?

La depressione post ictus non riguarda soltanto il malato, ma anche coloro che se ne devono prendere cura, i caregiver. La vita di un familiare cambia completamente dopo l’ictus di un proprio caro, devono ridefinirsi i ruoli in famiglia, è necessario stabilire nuove regole, nel caso di bambini è necessario trovare il modo e le parole giuste per spiegare l’accaduto e il senso di impotenza e profonda tristezza e preoccupazione può impedire la buona riuscita di tutto ciò e indurre uno stato depressivo anche nei soggetti vicini al malato.

Prendersi cura di chi non riesce più a mangiare o a parlare o capire cosa viene detto può essere davvero estenuante ed è normale che si instaurino processi mentali che alternano rabbia per l’accaduto e senso di colpa per non poter fare di più; tutto questo (che comunque rientra nella normalità del caso) non fa altro che alimentare la difficoltà riabilitativa del paziente, il quale avrebbe invece bisogno di un ambiente sereno e di grande supporto psicologico.

Cosa fare allora?

Quando ci si accorge di aver bisogno di aiuto da parte di uno specialista è bene non tentennare e rivolgersi subito a uno psicologo competente (o, quando serve, spingere un familiare a farlo!) ed è bene anche fidarsi del medico se è lui a dare un consiglio del genere.

È importante non annullare completamente la propria vita mantenendo invece i propri interessi e chiedendo aiuto ad amici o a strutture specializzate per potersi prendere quel po’ di tempo per rilassare la mente e il corpo allontanandosi da un luogo che inevitabilmente, specialmente in alcuni momenti, è intriso di tristezza e difficoltà. È fondamentale rendersi conto che il benessere proprio è indispensabile per il buon esito della terapia del malato e che più l’ambiente attorno alla vittima di ictus è sereno e rilassato, prima è possibile che si presentino i miglioramenti di cui si ha bisogno per riacquistare fiducia nel futuro proprio e di chi ci è vicino.