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Mi basterebbe avere un po’ di speranza per il futuro almeno

Young woman suffering from a severe depression (very harsh lighting is used on this shot to underline/convey the gloomy mood of the scene)

Mi chiamo Anita, ho avuto un ictus ischemico nel 2002 a 47 anni di età.

Non mi dilungo nel parlare dei primi anni, sono stati devastanti.

Sono rimasta paralizzata nella parte sinistra del mio corpo.

Tempo fa riuscivo a camminare per brevi tratti abbastanza bene,ora diventa sempre più difficile.

Anche in seguito a mie numerose cadute , per fortuna senza ulteriori danni fisici.

Il mio problema maggiore ora dopo parecchi anni è una specie di rassegnazione mia e di mio marito che è dovuto diventare il mio infermiere a tempo pieno.

Ora siamo tutti e due molto stanchi  e non vediamo uno spiraglio per il futuro.

Mi basterebbe avere un po’ di speranza per il futuro almeno.

La ringrazio se potrà darmi qualche consiglio. La saluto con cordialità
Anita G.

 

2 Responses so far.

  1. elsa ciamillo ha detto:

    Come rassegnazione? Marito infermiere? Regressione nel Camminare? UN ictus ischemico destro con emi paresi è capitato anche a me che di anni ne ho 60. Ma sono stata riabilitata e ho recuperato. SE si è trattato di due ictus simili (io non lo so) rimettiti in pista. ricomincia e credici! Licenzia tuo marito e dedicati alla fisioterapia in un centro d’eccellenza. Ciao Elsa

    • fausto ha detto:

      ti capisco molto bene achio colpito a 47 anni credo che tu intenda una speranza dalla medicina ufficiale per risolvere le emiplegie oltre la classica fisioterapia certamente utile, ma a oltre 10 anni dall’evento siamo tutti in attesa di qualcosa di più efficace