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Trasmettere tanto amore, la medicina migliore

Storia di Agnese
Faro’ il possibile per essere di aiuto con la mia se posso dire, esperienza.
E’ iniziato tutto il 20/01/13 un semplice formicolio, sì semplice, per rimanere paralizzato.

Parte sinistra.
Corsa in ospedale.
Diagnosi azzeccata.
Ictus.
Intervento.

Ammetto io non mi sono resa conto di cosa e’ successo e della gravita’, speravo dopo qualche tempo di vederlo scendere dal letto.
Quando non sai bene le cose.

E cosi e’ iniziato il periodo della riabilitazione 60 giorni di ricovero.
Io non avevo mai, dico mai, visto il mio compagno in piedi da solo.

Alle dimissioni e’ sceso dalla carrozzina per salire in macchina e con la stampella ha iniziato a muoversi e fare le scale.
Abbiamo continuato subito il day hospital x 60 giorni.

Molto duro,  ogni giorno spostarlo ma il risultato più che ottimo.

Questa riabilitazione consiste nel terapista occupazionale, neuropsicologa, fisioterapista e logopedista.

Comunque finita la convenzione questi ragazzi lo seguono a casa continuando il lavoro in gruppo.

La neuropsicologa lo fa lavorare sulla memoria scrivendo molto e leggendo.
Cerchiamo di stimolare il cervello.
Purtroppo alcune cose le dimentica ma al momento io cerco di aiutarlo non rimproverandolo ma cercando di ricordare il compito dimenticato o l’oggetto dimenticato e anche nel vedere le cose tante cose come al supermercato devono fissare e ricordare e questa e’ doppia fatica e nella giornata loro sono più stanchi.

Il mio compagno dorme molto la notte e riposa tranquillo senza farmaci.

Vivere giorno dopo giorno con una persona che ha bisogno necessita di tutto il tuo amore perche’ devono sentirlo per aiutarli nel recupero fisico.

Io a volte sono stata dura decidendo io il percorso da seguire, facendo fare esercizi.

Purtroppo sono un po’ bambini, li devi portare a scuola ed essere rigido.

Lui ha accettato di fare esercizi come colorare con la mano sinistra, usare i lego per la sensibilità con le palline.

Questa e’ la mia storia spero che lui riesca a recuperare ancora.

I medici mi dicono che accadrà nei prossimi due anni pero’ consiglio di lavorare subito e con costanza e i risultati ci sono.

Il mio compagno sta recuperando e’ stato molto bravo nel collaborare ed è tanta voglia di stare meglio.

Certo diventa triste quando non riesce nelle piccole cose ma purtroppo la sensibilità ‘della mano non gli consente di essere spensierato quindi diventa triste chiudendosi ma e’ a causa della malattia che hanno questi momenti  per questo bisogna trasmettere tanto amore, e’ la medicina migliore ma si deve prestare attenzione a non soffocarli lasciando loro liberta’.

Io sono a disposizione anch’io ho cercato di sapere da altri x capire con esperienze di altri.

Questa e ‘ la mia storia che sto vivendo accanto ad un uomo che amo tanto e che amero ‘sempre di piu’. Quante volte ho pensato al peggio, poteva essere molto peggio invece e’ qui con me.

Agnese