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Il mio rammarico è che non ho mai provato ad imporle il ricovero

Buongiorno… vorrei descrivervi brevemente la situazione di mia mamma.

Ha 86 anni e da circa 5 anni ha iniziato ad avere problemi con una leggera demenza.

Nel 2011 dopo una brutta caduta ho provveduto a portarla presso un centro anziani della mia città che segue con geriatri ed un equipe di medici questo tipo di problematiche.

Purtroppo nel 2013 si è verificata una  leggera TIA,  abbiamo chiamato il 118 ma la cosa si è risolta senza grossi problemi.

Su consigolio dei medici e dato che mia mamma rifiutava il ricovero abbiamo fatto un ecocolordoppler dal quale sembrava avere una stenosi serrata 75/80 % il Dott. C. del centro S. Anna di Catanzaro mi ha consigliato di fare una tac con contrasto dalla quale si evinceva una stenosi al 45/50%… allora mi disse che questo tipo di esame escludeva l’intervento alla carotide (anche per via dell’età… all’epoca mamma aveva 84 anni).

Purtroppo questa estate a settembre mamma ha iniziato ad avere problemi con l’ingoiare il cibo… su consigliio del mio medico curante e dopo una radiografia abbiamo escluso qualcosa di locale e abbiamo pensato ad una sindrome psaeudo bulbare… nel frattempo la cosa si è risolta… mamma mangiava di nuovo senza problema alcuno di disfagia.

A fine dicembre purtroppo una sera ho notato che aveva difficoltà a reggersi sulle gambe. D’apprima non ho pensato ad una tia o una ischemia temporanea… nei giorni successivi si addormentava e aveva eccessiva sonnolenza.

Il mio rammarico è che non ho mai provato ad imporle il ricovero... la mattina del 6 gennaio chiamo il 118 e successivamente la guardia medica che mia ha consigliato di farle prendere la cardioaspirina come cura aggiuntiva alle varie pillole per la pressione (sempre con massime di 150 da quanto ha iniziato a soffrire con la demenza…) un quadro di vasculopatia cronica generale mi ha indotto a portarla dopo qualche giorno al pronto soccorso.

Abbiamo fatto una tac ma con esito negativo e il neurologo non ha rilevato grossi problemi anzi ha detto che sembrava essere ricettiva a segnali esterni.

Fatto sta che le cose sono andate peggiorando e purtroppo anche dopo averle fatto eseguire un ecocolordoppler a domicilio con l’ausilio dello specialista del S. Anna Hospital lo stesso escludeva problemi di stenosi gravi rilevando una percentuale del 45/50 % cento.

La cosa strana a pensarci ora e che prima di comunicarmi la percentuale ha voluto che gli mostrassi prima il vecchio ecololordoppler eseguito al S. anna e la vecchia tac con contrasto… dopodichè ha confermato il 45/50 di stenosi (media).

Tutto è andato peggiorando finchè mamma ha iniziato ad avere problemi maggiori con la deambulazione e nonostante la cardioaspirina l 14 febbraio ha avuto una nuova crisi e sembrava stesse per lasciarci…

Praticamente era come in letargo e non riuscivamo a farla risvegliare… Nonostante sia arrivato il 118 a casa i medici vedendo la situazione ci hanno detto che avremmo dovbuto decidere noi se portarla al pronto soccorso o meno. Io ho pensato subito ad un’ischemia più seria e avrei voluto portarla al pronto soccorso ma dal momento che sia mia sorella che mio padre avevano deciso di non accanirsi con la situazione l’abbiamo lasciata ancora una volta a casa.

Mamma si è ripresa e sembrava avere la memoria più attiva rispetto a prima… ma dopo qualche giorno e siamo alla settimana scorsa ha dato segni evidenti di grave disfagia… non risponde a volte delira nel letto… sono comparse piaghe ai talloni e una sera in  particolare gridava perchè pensava di dover partorire…. Giovedì 5 marzo è caduta e l’abbiamo portata ancorfa una volta al pronto soccorso per un trauma cranico… non hanno voluto ricoverarla ma me l’hanno fatta riportare il sabato. Due nuove tac che hanno escluso qualsiasi tipo di lesione. Purtroppo anche chiedendo al medico dell’ospedale sembrerebbe un discorso legato ad una acceleratissima demenza.

Mamma ora credo che non abbia speranza… non deglutisce anche se cerchiamo disperatamente di farla bere e mangiare… Non son più che pesci prendere e mi sono arreso.

Mi resta però sulla coscienza la colpa per non averla ricoverata prima… a gennaio quando le crisi erano più leggere.

Avrei risolto qualcosa?

Potevo evitare tutto questo o sarebbe stato inutile. Non riesco a perdonarmi il fatto di non essermi imposto per il ricovero anche contro i miei familiari…

IL geriatra mi ha detto che con il quadro clinico che ha rilevano non ci sarebbero comunque state grandi speranze….Aiutatemi non risco a pensare ad altro… sto impazzendo…

In attesa di un Vs. prezioso riscontro vi ringrazio anticipatamente per qualsiasi tipo di rispota…
Saluti
Michele

2 Responses so far.

  1. Veronica Prampolini Veronica Prampolini ha detto:

    Michele carissimo, i sensi di colpa non mancano mai quando si assiste un proprio caro, ma in questo caso credo sia stato davvero difficile fare una diagnosi dati i sintomi così difficili da attribuire alla TIA piuttosto che alla vecchiaia e al progressivo peggioramento del quadro clinico.
    Non si tormenti con questi grandi sensi di colpa, la situazione non è definita e facile. Si assicuri che venga seguita adeguatamente dal personale medico e le stia vicino come un figlio sa fare.
    Un abbraccio

  2. Avatar Laura ha detto:

    Vedi, Michele, io ho il problema opposto. Premetto che mio padre non ha problemi gravi, se escludiamo l’emiplegia sx. Vorrebbe tornare a casa e fare fisioterapia come “ospite esterno”. Si sente in trappola e pensa, un giorno si e uno no, che vogliamo lasciarlo li, disfarci di lui. Non importa quanti sforzi facciamo per non farlo sentire solo. Ora che ha saputo di dover affrontare altri 45 gg di ricovero, si è chiuso.
    Credimi, sia noi che tu, abbiamo fatto e stiamo facendo la cosa che riteniamo più giusta per loro. Non dobbiamo cedere ai capricci o peggio ai rimorsi. Fatti forza e pensa di aver agito per il suo bene.
    Questo ti deve bastare anche perché non puoi sapere come sarebbe andata se … non esistono “se e ma”. Accontentati di sapere che hai fatto del tuo meglio per farla stare bene. Impazzire non cambierebbe nulla. Peggiorerebbe solo le cose. Ti abbraccio forte.
    Laura