E’ un paese distratto

 

hilfe bei der krankengymnastik

Buonasera, stavo navigando alla ricerca di malcapitati come mio fratello che quarantaseienne all’epoca dei fatti, ha affrontato due anni e mezzo fa un’emorragia cerebrale che ha travolto e stravolto le nostre vite.

Ci siamo poco dopo aver accertato che il peggio fosse alle spalle sentiti dei miracolati e lo siamo.

Ma mai e dico mai ,vivendo peraltro a Milano, mi sarei immaginata il nuovo calvario che ci apprestavamo ad affrontare procurato da una desolante presa di coscienza che qualora si  sopravvive senza  particolari strascichi si diventa invisibili per il mondo dell’assistenzialismo, della sanità’ e del lavoro.

Intorno solo pseudo onlus o associazioni che proclamano su internet gruppi di malcapitati che riunendosi sistematicamente  alla presenza  di psicologi,psichiatri,neurologi etc raccontandosi il vissuto,gradualmente guardano in faccia la realtà’ e sviluppano una maggiore accettazione di quanto  avvenuto.

TUTTO MALEDETTAMENTE FALSO.

Si specula e ci si prende gioco anche di queste persone, angeli con ali spezzate che dopo un dramma ritornano bambini, richiedono attenzioni ed hanno bisogni che ritenevano attenessero ad un’altra età’.

Numeri telefonici inesistenti o persone che rispondono senza pudore, non so di cosa parli, chi l’abbia indirizzata a noi o addirittura ospedali griffati che garantiscono on line il servizio e poi al telefono confessano che nulla di quanto narrato viene realmente svolto scusandosene.

Che tristezza … che umiliazione per noi familiari e per i pazienti,che pazienza avrebbero il diritto di perdere.

Mio fratello ha riportato danni alla memoria breve ed una depressione acuta.

Nessun centro preposto si e’reso disponibile a prenderlo in carico per aiutarci, Cps di via Procaccini o meglio la dott.ssa che mi ha contattata non ha avuto nessun imbarazzo nel dirmi che preferiva occuparsi di giovanissimi e non di lui..non e’un diritto? Mah!

In Agosto 2016 non prima,non essendo gradito il diventare mantenuti  dallo Stato, alla luce dei deficit riscontrati, avvio pratiche per invalidita’….be’rientra solo e soltanto nelle categorie protette che protette non sono.

L’addetta del centro per l’impiego,non esita ad informarci,che trattasi di inutile graduatoria,che nessuno ci avrebbe contattati mai…e così è’.

Ma come non si viene indirizzati ed introdotti con garanzie e protettorato in base alle proprie possibilita’ intellettive del momento????  Nooooo.  Non ti sostiene nessuno.

Ad oggi mio fratello non percepisce alcun reddito, paga moltissimi dei controlli che deve necessariamente fare e non ha futuro…al punto che si e’chiesto,vuoi vedere che era meglio andarsene?

Sei troppo sano per essere sostenuto e troppo malato per svolgere una vita normale.

E chi ti aiuta? Nessuno. Non passa giorno in cui   io non mi chieda cosa farebbe mio fratello se non vivessi più’io che lo sostengo sia nella gestione della quotidianità’ che economica!!!

Conosco la risposta,e mi auguro che Dio mi lasci qui per molto tempo ancora.

Per offrirgli sorrisi,stimoli e protezione.

Quelli che ne  la società ne la classe medica,  men che meno lo Stato riescono a garantire.

Trovo raccapricciante che ci definiamo un paese civile. La civilta’ di un paese si raggiunge quando si garantisce protezione ai piu’deboli.

Mi costa molto, ma oggi mi vergogno di essere italiana.

E’ un paese distratto, in cui si e’perso di vista il piacere di essere vivi per la cupidigia di alcuni.

So che Dio e’dalla nostra parte,e questo non mi fa’arrendere…ma vorrei sapere se altri hanno vissuto o vivono cio’che abbiamo vissuto e viviamo anche noi, per unire le forze e le esperienze e chissa’migliorare la qualita’di vita di altri angeli dalle ali spezzate!

Cordialita’.

Laura