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Desidero tanto che torni a casa

Man holding the hand of a senior woman in wheel chair talking at the park

Buongiorno, grazie per il vostro impegno con la Onlus Gruppo Ictus Emiplegia.

Scrivo in quanto mi trovo, insieme a mio padre, a dover prendere una decisione  importante per il trasferimento di mia mamma, dalla casa di cura Domus Salutis di Brescia.

Per quanto sarà difficile, cercherò di esporre in sintesi la problematica e ringrazio infinitamente per l’attenzione.

Il 14/06/15 mia mamma di 67 anni, viene colpita da Ictus Ischemico Celebrale (mi scuso se alcuni termini risultano scorretti in quanto non sono competente in materia medica). L’intervento da parte dei familiari e delle strutture sanitarie è stato immediato. Viene ricoverata presso la Poliambulanza di BS in Stroke Unit.

La prognosi è appunto Grave Ictus Ischemico celebrale con emiplegia sinistra, si può dire che tutta o quasi tutta, la parte celebrale destra è morta, o comunque lesa molto gravemente.

Il 01/07/15 viene dimessa dalla Poliambulanza e ricoverata per la riabilitazione, presso la casa di cura Domus Salutis di Brescia.

La situazione è molto critica,ovvero quella di una paziente che presenta paralisi ed Emiparesi spastica sul lato sinistro, con l’aggravante di uno stato NON COLLABORATIVO, se non si fa quello che chiede spesso urla, in quanto (è un mio pensiero) un po’ come i bambini è convinta che così facendo possa ottenere ciò che chiede.

A causa anche di questa mancanza di collaborazione (oltre che delle oggettive impossibilità fisiche) i medici non sanno ancora dire se lei sia in grado di deglutire per problemi neurologici o per rifiuto (questo quanto ho capito da quello che mi hanno detto), quindi presenta anche Disfagia ed attualmente è alimentata a mezzo PEG.

Tra i tanti problemi, poiché non ha avuto alcun miglioramento fisico dal 01/07/15 ad oggi, ieri con una riunione che coinvolgeva 8 medici se non ricordo male, tali medici hanno comunicato a me ed a mio padre che al 30 di agosto, mia madre deve essere dimessa, consigliandoci anche la strada della casa di riposo, oltre che al domicilio.

Poiché ritengo che a mia madre vada dato del tempo, perché con molta pazienza e calibrata insistenza, si riescono ad ottenere dei risultati (anche se molto piccoli), vorrei poter trovare un’ altra struttura in grado di fornirle gli strumenti e le possibilità, riabilitative necessarie. Non dico che sono certo che si avranno grandi risultati, ma solo che 1 mese di tentativi di riabilitazione, mi sembra poco.

Sono dunque a chiederle, se possibile, se potete indirizzarmi verso strutture riabilitative. possibilmente convenzionate, purtroppo abbiamo capacità economiche non elevate. Non sappiamo al momento dove sbattere la testa per soluzioni che siano diverse da case di riposo, o dal domicilio, cosa che farei volentieri, ma non saprei come aiutare mia madre a riabilitarsi, soprattutto per la parte Neurologica, oltre a difficoltà oggettive che ci sarebbero al momento nel tenerla a casa.

In sostanza desidero tanto che torni a casa, ma prima sto cercando di darle una possibilità di recupero, che solo medici competenti possono darle. E’ una donna che ha fatto sempre del bene a tutti, persone ed animali, è sempre stata disponibile con tutti, anche con chi l’ha maltrattata, perdonando sempre, per questo è amata da molti e non merita (come tanti altri) di essere abbandonata in casa di riposo senza averle dato altre possibilità.

Disponibile a fornire ulteriori dettagli se necessari. Noi siamo di Brescia.

Ringrazio infinitamente per l’attenzione.

Tiziano