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Caro Presidente INPS… lettera del Gruppo Ictus Emiplegia Onlus

lettera presidente inpsGentile Prof. Boeri, siamo circa 2.500 persone impegnate in una dura e lunga battaglia contro un nemico comune, l’ictus, raccolti attorno al Gruppo Facebook Ictus ed Emiplegia.

Stiamo seguendo con una certa apprensione le notizie relative ai tagli alle pensioni di invalidità previsti nel Documento di Economia e Finanza (Def) 2015 approvato in Consiglio dei Ministri.

Infatti, se fossimo sicuri che i tagli annunciati riguardassero effettivamente i soli abusi, non potremmo che rallegrarcene ed essere d’accordo, ma la nostra preoccupazione è invece che, in mancanza di “dati ufficiali certi” sul fenomeno e sulla reale consistenza numerica dei cosiddetti falsi invalidi, su essi peserà l’emotività generata dagli episodi eclatanti che la stampa ha rilanciato un po’ acriticamente negli ultimi anni (cieco che guida, zoppo che balla, sordo che suona), generando diffidenza e pregiudizio diffuso nei confronti delle persone disabili in genere, cosicché temiamo che i tagli si tradurranno solo nelle ennesime e ulteriori difficoltà per i tanti di noi che si comportano onestamente e hanno l’unica colpa di essere incappati in una malattia invalidante che li ha costretti a lasciare il lavoro prematuramente.

Ci rivolgiamo a lei direttamente per la sua fama di persona seria, competente e onesta per chiederle alcune rassicurazioni e risposte chiare:

Ci può confermare che nel periodo 2009-2013 l’INPS ha effettuato oltre 850.000 verifiche dei requisiti sanitari di persone con disabilità?

Sulla base di tali verifiche, ci può fornire “dati ufficiali certi” riguardo alla reale consistenza numerica dei cosiddetti falsi invalidi e alla quantificazione delle somme erogate dall’INPS per false prestazioni?

Ritiene soddisfacente il sistema attualmente utilizzato per individuare i falsi invalidi (nonché i medici loro eventuali complici) e le false prestazioni erogate (in particolare, durante la presidenza Mastrapasqua)?

Ci può indicare in cosa consiste e in che modo funziona?

Tale sistema di controllo potrebbe essere migliorato in alcuni aspetti, per risultare più efficace nell’intercettare i soli falsi invalidi senza dover passare al setaccio anche tutti i veri invalidi?

A quanto ammontano i costi complessivi delle verifiche condotte nel periodo 2009-2013?

Non pensa anche lei che per stroncare il fenomeno sarebbe più efficace e costerebbe molto meno controllare (e punire decisamente) i pochi medici che si prestano a certificare false invalidità piuttosto che i loro molto più numerosi pazienti?

L’istituto che lei presiede ha mai stimato l’entità complessiva del fenomeno e la somma complessiva recuperabile attraverso una decisa lotta agli abusi?

A quanto ammonta il possibile recupero stimato?

Ritiene che l’eventuale “tesoretto” ricavato dalla lotta alle truffe ai danni dei contribuenti perpetrate dai falsi invalidi e dai medici compiacenti possa essere destinato a risanare le indennità non concesse in questi ultimi anni di austerity?

Ringraziandola dell’attenzione, la informiamo che questa lettera è stata redatta con la partecipazione di tutto il gruppo e che tutti ci sentiremmo rassicurati da una sua personale risposta in merito alle nostre preoccupazioni.

5 Responses so far.

  1. mariella cavaleri ha detto:

    io , ora ho 49 anni lavoro solo 3 ore al giorno e non possopermettermi un app.to se un domani vengono a mancare i miei io che faccio che pensione invalidita civile non me l’hanno mai data, se non il primo anno ma dopo quando hanno visto che mi alzavo in piedi e facevo anchesolo un passo dal 100x 100 hanno dato dal 75 al 99 x 100 giusto unpunto per non riconoscermi nulla, ho dovuto x forza di cose lavorare e fortunatamente la mia azienda mi ha preso partime, quindi riassumendo il primo anno ero disabile al 100x 100 il sec ed il terzo dal 75 al 99 x 100 il 4 anno di nuovo al 100x 100,ma niente soldi perchè lavorando e facendo i conti sul netto io non ho diritto a nulla e sono una vera , purtroppo, disabile

  2. mariella cavaleri ha detto:

    dimenticavo che hanno pure voluto indietro 1500.00 euro

  3. anna maria fiorentin ha detto:

    buongiorno,sono una persona che non sta bene,nel 2000 sono stata operata al cuore per avere avuto una volvolopatia e un aneurisma all’aorta ascendente, precedentemente sono stata ammalata di tubercolosi,operata all’utero per tumore, sono ambliope sull’occhio sinistro( praticamente non ci vedo più)e dall’occhio destro sto perdendo sempre più la vista,mi ritrovo con una rachiartrosi ,sono stata operata di tumore alla schiena; poi nel dicembre 2013 mi viene un’ictus ischemico con ulteriore diabete melito. nel lontano 2001 mi hanno riconosciuto disabile e mi hanno dato una pensione di 230 euro che arrivati nel 2013 erano di 280 .
    nel febbraio 2014 ho fatto la domanda di agravamento e mi hanno riconosciuto l’80% ma a novembre 2014 mi mandano a chiamare per una visita straordinaria e mi riconoscono il 60%
    faccio ulteriori visite per per poi avere il 67% sulla lettera di invalidità e dopo un mese faccio la visita per il lavoro e mi arriva la lettera dall’inps con scritto ( le trasmetto i verbae sanitario contenente il giudizio espresso dall’inps sull’acertamento dell’invalidità civile ,cecità,sordità,handicap e disabilità. le ricordo che , avverso tale decisione , può presentare ricorso inanzi all’Autorietà giudiziaria ordinaria entro il termine di sei mesi dalla data di ricevimento di questa comunicazione.

  4. anna maria fiorentin ha detto:

    dimenticavo che non lavoro e a 56 anni ditemi chi mi vuole ho un problema non indifferente nel focalizare le parole da dire e non nego che ho un problema di memoria